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Regolamento del Rotary Club di: Bologna – Valle del Savena - Distretto 2070 Il presente Regolamento è parte integrante dello Statuto del Rotary Club: Bologna - Valle del Savena – Distretto 2070 Articolo 1 – Definizioni
1.1 Così come sono impiegati in questo Regolamento e se il contesto non indica altrimenti, i termini hanno il seguente significato: Articolo 2 - Consiglio direttivo
2.1 L’organo amministrativo di questo Club è il Consiglio direttivo, costituito da 9 (nove) Soci del Club e cioè: 2.2 Le riunioni ordinarie del Consiglio si tengono il primo lunedì di ogni mese, al termine della riunione ordinaria settimanale del Club. Per validi motivi, il Consiglio può rimandare una riunione ordinaria ad un’altra data (purché avvenga prima di quella della riunione successiva), oppure può spostarla ad un’ora diversa dello stesso giorno o in un luogo diverso da quello usuale. Le riunioni straordinarie del Consiglio sono convocate per fax, telefono, e.mail o con ogni altro mezzo di comunicazione idoneo ad accertarne il ricevimento da parte dei destinatari, con un preavviso di almeno 5 (cinque) giorni, dal Presidente ogni qualvolta lo ritenga necessario o su richiesta di almeno 2 (due) membri del Consiglio stesso. Le riunioni del Consiglio, sia ordinarie che straordinarie, sono valide con l’intervento della maggioranza dei suoi componenti e le deliberazioni sono approvate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. 2.3 Le decisioni del Consiglio sono prese con votazioni palesi ad eccezione delle pronunce in merito all’ammissione di nuovi soci. Nella votazione palese prevale, in caso di parità di voti, il voto di chi presiede il Consiglio. 2.4 Di ogni riunione del Consiglio, deve essere redatto, da parte del Segretario, apposito Verbale. Articolo 3 - Elezione dei consiglieri e dei dirigenti
3 1. Ad una riunione ordinaria settimanale dei Soci, da tenersi almeno un mese prima di quella annuale prevista per l’elezione dei dirigenti, il Presidente della riunione invita i Soci del Club a designare i candidati a: 3.2 Qualora si decida di costituire una commissione per le candidature, tale commissione deve essere composta da un massimo di 5 (cinque) membri e nominata, sempre nel corso della predetta riunione ordinaria, con il voto favorevole della maggioranza dei Soci presenti. 3.3 In ogni caso, i nomi dei candidati designati, di cui al precedente punto 3.1, devono essere comunicati a tutti i Soci del Club, almeno 10 (dieci) giorni prima della data fissata per la riunione ordinaria che delibererà in merito alla loro nomina. 3.4. I nomi dei candidati sono scritti su una scheda in ordine alfabetico a fianco di ogni carica e sottoposti al voto della riunione annuale dei Soci. 3.5 I candidati a presidente, vicepresidente, segretario e tesoriere, che abbiano raccolto la maggioranza dei voti dei presenti, sono dichiarati eletti alle rispettive cariche. I 3 (tre) candidati al Consiglio, che abbiano raccolto la maggioranza dei voti dei presenti, sono dichiarati eletti consiglieri. Il Presidente così eletto entra a far parte del Consiglio direttivo in qualità di Presidente designato per l’anno che inizia il 1° luglio immediatamente successivo alla sua elezione e assume l’incarico di presidente il 1° luglio immediatamente successivo a tale anno. Il Presidente designato assume il titolo di Presidente entrante al momento della nomina di un successore. 3.6 I Dirigenti e i Consiglieri così eletti formano il Consiglio direttivo, insieme all’ultimo ex Presidente. Entro una settimana dalla sua elezione, il Consiglio direttivo si riunisce ed elegge a Prefetto un Socio del Club. 3.7 Se vengono a mancare membri nel Consiglio direttivo o in qualsiasi altro ufficio, i Consiglieri residui provvedono alla sostituzione. 3.8 Se vengono a mancare membri nel Consiglio direttivo entrante o in qualsiasi altro ufficio designato, il Consiglio entrante provvede alla sostituzione. Articolo 4 - Compiti dei dirigenti 4.1. Presidente. Ha il compito di presiedere le riunioni del Club e del Consiglio direttivo e di svolgere le altre mansioni normalmente connesse al suo incarico. 4.2 Presidente entrante. Partecipa al Consiglio direttivo del Club e svolge le altre mansioni affidategli dal Presidente del Club o dal Consiglio stesso. 4.3 Ex presidente. Fa parte del Consiglio direttivo e rappresenta il punto di raccordo tra la passata e la corrente gestione. 4.4 Vicepresidente. Ha il compito di presiedere le riunioni del Club e del Consiglio direttivo in assenza del Presidente e di svolgere le altre mansioni normalmente connesse al suo incarico.
4.5 Segretario. Ha il compito di: 4.6 Tesoriere. Ha il compito di custodire i fondi, dando rendiconto al Club ogni anno e in qualsiasi altro momento gli venga richiesto dal Consiglio e di svolgere le altre mansioni connesse al suo incarico. Al termine dell’incarico, il Tesoriere deve consegnare al Tesoriere entrante o al Presidente tutti i fondi, i libri contabili o qualsiasi altro bene del Club. 4.7 Prefetto. Svolge le mansioni normalmente connesse con questo incarico e altre eventualmente decise dal Presidente o dal Consiglio direttivo. Articolo 5 - Riunioni dei Soci 5.1 Riunione annuale del Club. La riunione annuale del Club si tiene entro il 31 Dicembre di ogni anno. In tale occasione, sono eletti i dirigenti e i consiglieri per l’anno successivo. 5.2 La convocazione della riunione annuale del Club deve essere effettuata mediante avviso, che può essere redatto su qualsiasi supporto (cartaceo o magnetico) e può essere spedito con qualsiasi sistema di comunicazione (compresi il telefax e la posta elettronica) idoneo ad accertarne il ricevimento da parte dei destinatari, da inviare ai Soci almeno 15 (quindici) giorni prima della data fissata per la riunione stessa. 5.3 Riunione ordinaria settimanale del Club. La riunione ordinaria settimanale del Club si tiene il giorno lunedì alle ore 20.15. 5.4 In caso di cambiamenti o di cancellazione, tutti i Soci devono essere informati in anticipo, a mezzo fax, telefono, e.mail o con ogni altro mezzo di comunicazione idoneo ad accertarne il ricevimento da parte dei destinatari.5.5 Alla riunione, ogni Socio in regola, tranne quelli onorari (o dispensati dal Consiglio direttivo del Club), è considerato presente o assente nella misura in cui la sua presenza si estenda o no ad almeno il sessanta percento (60%) della durata della riunione, presso questo o qualsiasi altro club, o nella misura eventualmente stabilita da un altro criterio indicato dallo Statuto del Club. 5.6 Sia la riunione annuale che le riunioni ordinarie settimanali, sono regolarmente costituite con la presenza di un terzo dei Soci (numero legale) e deliberano con il voto favorevole della maggioranza dei Soci presenti. Articolo 6 - Quote sociali 6.1 Ogni Socio del Club, per potersi considerare tale, deve versare la quota di ammissione di €uro 500,00 (cinquecento/00). Tale versamento deve avvenire entro 15 (quindici) giorni dalla decisione di ammissione del Socio al Club, di cui al successivo art. 13 del presente Regolamento. 6.2 La quota sociale annua è pagabile in quattro rate trimestrali, scadenti il 1° luglio, il 1° ottobre, il 1° gennaio e il 1° aprile di ogni anno rotariano. Una parte di tale quota, stabilita dal Consiglio direttivo, che deve tenere conto delle direttive del RI, va in favore dell’abbonamento annuale alla rivista ufficiale del RI.6.3 È facoltà del Consiglio Direttivo di deliberare, in particolari circostanze e per determinati Soci, una riduzione della quota sociale annua. Art. 7 - Sistema di votazione 7.1 Le decisioni che riguardano il Club sono prese con votazione palese, ad eccezione dell’elezione dei Dirigenti e dei Consiglieri, che deve avvenire mediante scrutinio segreto. 7.2 Il Consiglio può determinare che una specifica decisione sia presa a scrutinio segreto e non con voto palese. Articolo 8 - Quattro vie d’azione
8.1 Le quattro vie d’azione: Articolo 9 - Commissioni 9.1 Le Commissioni si occupano di portare a termine gli obiettivi annuali e a lungo termine del Club, in base alle quattro vie d’azione del Rotary. Il Presidente entrante, il Presidente e l’ultimo Ex Presidente del Club devono collaborare per assicurarne la continuità amministrativa; per questo stesso motivo, ogniqualvolta possibile, i componenti di una commissione devono rimanere in carica per 3 (tre) anni. 9.2 Le Commissioni ordinarie, indicate nel presente articolo, sono istituite, previa approvazione del Consiglio direttivo, dal Presidente e sono composte ciascuna da un Presidente, scelto dal Presidente del Club fra i membri del Consiglio direttivo e da almeno 2 (due) membri. 9.3 Il Presidente entrante è responsabile della nomina dei Presidenti e dei Membri delle commissioni, quando vi siano posti vacanti e deve riunirsi con le commissioni all'inizio del suo mandato per pianificare insieme le attività del Club.
9.4 Le Commissioni ordinarie sono le seguenti: 9.5 Il Consiglio può istituire anche altre commissioni ritenute necessarie a realizzare i compiti della Commissioni ordinarie in generale ed in particolare a facilitare le attività di volontariato e socializzazione. Le stesse devono essere istituite in base a quanto previsto al precedente punto 9.2 per le Commissioni ordinarie. 9.6 Il Presidente è membro di diritto di tutte le commissioni e, come tale, gode di tutti i diritti derivanti da tale partecipazione. 9.7 Ogni Commissione svolge le mansioni previste dal Regolamento e quelle supplementari eventualmente assegnatele dal Presidente o dal Consiglio direttivo. A meno che non siano investite di particolari poteri dal Consiglio, le Commissioni non possono prendere iniziative, prima di aver presentato in merito una relazione al Consiglio e di averne ricevuta l’approvazione.9.8 Il Presidente può nominare una o più commissioni incaricate di occuparsi delle attività giovanili che, a seconda delle rispettive competenze, rientrano in quelle delle commissioni ordinarie. Nel fare ciò, è opportuno assicurare, ove possibile, una certa continuità nella composizione dell'effettivo, o rinnovando il mandato di uno o più membri per un secondo periodo o nominando uno o più membri per un periodo di due anni. 9.9 Il Presidente della Commissione (preferibilmente un Socio che abbia maturato esperienza come membro della commissione) è responsabile del regolare andamento e delle attività della Commissione, deve controllarne e coordinarne i lavori e deve comunicare al Consiglio le attività svolte. 9.10 Le decisioni delle Commissioni sono prese con votazioni palesi ed in caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente della Commissione. Articolo 10 - Compiti delle commissioni 10.1 I compiti delle Commissioni sono determinati e modificati dal Presidente in carica in base ai documenti rilevanti del RI. 10.2 La Commissione Progetti di Servizio deve fare in modo che i progetti per l'anno sociale si svolgano nella sfera dell'azione professionale, dell'azione d’interesse pubblico e dell'azione internazionale. 10.3 Ciascuna Commissione deve avere un mandato specifico, obiettivi chiaramente delineati e un piano d’azione che deve essere stabilito all’inizio dell’anno, nel corso della prima riunione. Deve essere compito principale del Presidente entrante proporre raccomandazioni per quanto riguarda le Commissioni, il loro mandato e gli obiettivi del Club, nonché i progetti da sottoporre al Consiglio prima dell’inizio dell’anno, come sopra indicato. Articolo 11 - Dispense 11.1 I Soci che presentano al Consiglio una domanda scritta, motivata da ragioni valide e sufficienti, possono ottenere un permesso che li dispensi dall’obbligo di partecipare alle riunioni del Club per un determinato periodo di tempo. 11.2 Tale permesso evita al Socio di perdere la propria appartenenza al Club, ma non consente di compensare le riunioni mancate dallo stesso. Il Socio dispensato, che non partecipa alla riunione settimanale di un altro club, risulta assente, a meno che la sua assenza, autorizzata in base al disposto dello Statuto del Club, non possa essere considerata ai fini del computo delle presenze alle riunioni del Club. Articolo 12 - Finanze
12.1 L’anno finanziario del Club comincia il 1° luglio e termina il 30 giugno di ogni anno rotariano e per la riscossione delle quote sociali viene diviso in 4 (quattro) trimestri che vanno rispettivamente:
12.2. Prima dell’inizio di ogni anno finanziario, il Consiglio prepara un preventivo delle entrate e delle uscite per l’anno in questione. Questo preventivo rappresenta il limite massimo di spesa per le rispettive voci, salvo diversa decisione del Consiglio. Il preventivo deve essere diviso in due parti: 12.3 Il Tesoriere deve depositare tutti i fondi del Club in una banca designata dal Consiglio. 12.4 Tutte le fatture devono essere pagate, a mezzo bonifico o assegno bancario, dal Tesoriere o da altri dirigenti, debitamente autorizzati dal Consiglio direttivo, solo dietro approvazione scritta di altri due dirigenti o consiglieri. 12.5 Una volta l’anno, tutte le operazioni finanziarie del Club devono essere sottoposte a un’accurata revisione contabile, condotta da una persona qualificata, nominata, su proposta del Presidente del Club, dal Consiglio direttivo, che ne stabilisce anche l’eventuale compenso o rimborso spese. 12.6 I Dirigenti che sono incaricati o controllano i fondi del Club, devono prestare cauzione, qualora lo richieda il Consiglio; le spese relative all’operazione sono interamente a carico del Club. Articolo 13 - Procedure di ammissione al Club 13.1 Il nome di un potenziale socio, proposto da un Socio attivo del Club, va comunicato per iscritto al Consiglio da parte del Segretario. Un ex Socio, o un Socio proveniente da un altro club, può essere proposto come socio attivo dal club di provenienza. La proposta deve essere trattata con la massima riservatezza, eccetto quanto disposto in questa procedura. 13.2 Il Consiglio deve assicurarsi che la proposta soddisfi tutti i requisiti stabiliti dallo Statuto del Rotary Club in materia di categorie e ammissione. 13.3 Il Consiglio approva o respinge la proposta entro 30 giorni dalla sua presentazione, informando il proponente della decisione tramite il Segretario del Club. 13.4 Se la decisione del Consiglio è favorevole, al candidato vengono comunicati gli obiettivi del Rotary, come anche i privilegi e le responsabilità derivanti dall’ammissione; dopodiché viene invitato a firmare il modulo di iscrizione ed a fornire i propri dati e la categoria proposta perché siano comunicati al Club. 13.5 Se entro 7 (sette) giorni dalla pubblicazione dei suddetti dati nel bollettino del Club, il Consiglio non riceve per iscritto obiezioni motivate dai Soci attivi del Club, il candidato viene ammesso al Club, dietro il pagamento della quota d’ammissione prevista dal precedente articolo 6 del presente Regolamento (a meno che non sia proposto come socio onorario). 13.6 Qualora fossero presentate obiezioni, il Consiglio deve esprimersi al riguardo alla riunione successiva. Se la candidatura fosse approvata nonostante le obiezioni, il candidato viene ammesso al Club dietro il pagamento della quota d’ammissione prevista dal precedente articolo 6 del presente Regolamento (a meno che non sia proposto come socio onorario). 13.7 Dopo l’ammissione, il Presidente del Club provvede alla presentazione del nuovo Socio al resto del Club ed alla consegna della tessera e del materiale informativo sul Rotary. 13.8 La quota sociale annua deve essere versata dal Socio ammesso a partire dall’inizio del trimestre successivo alla sua ammissione e per la quota parte ancora dovuta per l’anno rotariano in corso. 13.9 Il Presidente o il Segretario deve comunicare le coordinate del nuovo Socio al RI. 13.10 Il Presidente deve affiancare al nuovo arrivato un Socio che lo aiuti a integrarsi nel Club e deve coinvolgerlo nelle attività e nei progetti del Club. 13.11. Il Club può ammettere, secondo quanto stabilito dallo statuto del Club, membri onorari che siano stati presentati dal Consiglio, fatto salvo quanto previsto dai precedenti commi in termini di procedura. Articolo 14 - Risoluzioni 14.1 I Soci del Club non possono prendere in considerazione nessuna risoluzione o mozione vincolante che non sia stata prima approvata dal Consiglio. Tali risoluzioni o mozioni, se presentate ad una riunione del Club, sono deferite al Consiglio senza discussione. 14.2 In tale ultimo caso, il Consiglio comunica, in una successiva riunione del Club, la decisione assunta. Articolo 15 - Ordine del giorno delle riunioni dei Soci
15.1 Lo schema dell’ordine del giorno delle riunioni dei Soci risulta essere il seguente: Articolo 16 - Emendamenti 16.1 Questo Regolamento può essere emendato nel corso di una qualsiasi riunione ordinaria alla quale sia presente la maggioranza dei Soci del Club, con voto favorevole dei due terzi dei Soci presenti, purché tutti i Soci abbiano ricevuto comunicazione dell’emendamento proposto almeno 10 (dieci) giorni prima della data fissata per la riunione. 16.2 Il presente Regolamento non può essere modificato da emendamenti o aggiunte che siano in conflitto con lo statuto del Club e con lo Statuto ed il Regolamento del RI.
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